Le ossa del leone sotto il Torrazzo

(testo dettato in classe)
Molti secoli fa, il re longobardo Agilulfo distrusse la città di Cremona. La città rimase vuota e in rovina per tanti anni.
Nessuno poteva più abitarvi.
Un giorno passò di lì un principe gallico, cioè un principe che veniva dalla Gallia, l’attuale Francia. Era con i suoi compagni e si accampò tra le rovine.
All’improvviso si avvicinò un grande leone che zoppicava dolorosamente. Aveva una spina conficcata nella zampa. Il principe non ebbe paura: con cura tolse la spina e medicò la ferita del leone.
Il leone guarì e da quel momento seguì fedelmente il principe ovunque andasse, come un cane fedele.
Il principe continuò il suo viaggio fino a Roma. Solo al ritorno capì che il luogo dove aveva incontrato e curato il leone era proprio Cremona.
Sulla via del ritorno verso la Francia, purtroppo il leone morì. Il principe, addolorato, prese con sé le sue ossa e le portò in Francia.
In seguito, quando tornò in Lombardia, il principe decise di riedificare, cioè di ricostruire, la città di Cremona. Come prima cosa pose le ossa del leone nelle fondamenta del muro dove sarebbe sorto il Torrazzo, la grande torre del Duomo.
La frase latina originale dice: «et in fundamento muri ubi est torratium ossa leonis primo posuit», che significa: «e nel fondamento del muro dove è il Torrazzo pose per primo le ossa del leone».
Per questo motivo, in cima al Torrazzo fu posto un leone con la zampa alzata, in ricordo del leone che aveva sollevato la zampa ferita verso il principe.
Le ossa del leone sotto il Torrazzo
Una leggenda della fondazione di Cremona
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